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domenica 17 febbraio 2013

Pippopo a Maastricht



Salve gente,

oggi vi voglio parlare di quella volta che sono stata a Maastricht. Maastricht è una città olandese molto famosa perché ha un mulino ad acqua che fa delle cose tanto appetitose. Si, qualcuno mi dice che prima del forno ci sono altri motivi per cui la città è famosa, ma, dato che i libri su cui mi dovevo documentare per scrivere il pezzo sono tutti ricoperti da cornetti e panini, non posso parlare di altro!

Allora, a Maastricht si arriva col treno, e dalla stazione si va verso il centro passando per un viale dove si trova il mercato con tante bancarelle e negozi di dolci e panetterie..yummi! che bontà!
Dopo aver superato il viale ed aver attraversato il ponte sul fiume, si arriva nel centro della città, dove cominciano i problemi! Infatti, ad un nasino sensibile come il mio, non sfuggono i mille "addori" che si sentono nell’aria: di qua i waffle al caramello, di la le frittelline di mele, da 40 gradi nord i toast, da 25 gradi sud i cornetti, da 15 gradi est le salsicce alla brace… insomma… bisogna procedere con ordine! 


Come prima cosa si va al negozio all’angolo, dove si prendono 2 frittelline di mele e 2 waffle, ci si inzacchera tutti di zucchero a velo e si procede lungo il fossato, salendo sulle mura e girando attorno alla città, fino ad arrivare alla stradina che porta al watermolen, il mulino ad acqua dove un signore tanto simpatico prima vi fa assaggiare il pane appena sfornato, e poi vi fa accomodare all’interno, dove potete ordinare un toast formato famiglia con formaggio fuso e prosciutto… yum!
Usciti dal mulino dopo aver comprato anche dei cornetti al formaggio (casomai vi viene fame mentre siete per strada), vi avviate verso la piazza grande, dove trovate tante bancarelle con dei giganteschi bracieri dove vengono arrostite tante salsicce ed hot dog, che riempiono l’aria di un aroma sopraffino. Dopo aver preso un bel bicchiere di Muhlwein, vino caldo speziato, vi potete ritenere soddisfatti, sazi e riscaldati, e ve ne potete tornare a casa.

Mi raccomando, se per caso ci andate, ricordatevi di portarmi qualcosa da mangiare, e salutatemi il signore del mulino!

Alla prossima

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