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mercoledì 27 novembre 2013

Sinterklaas twee

Caro Sinterklaas,
mi facevano notare che forse tu non parli l'italiano, e perciò non puoi capire la mia poesia.
Perciò te l'ho tradotta in olandese!

Oh mijn lieve Sinterklaas
geef mij niet de pindakaas,
en zelf niet de speculaas.
Ik kann niet de rijmen vinden
om en broodje te vullen,
mijn Nederlands is niet goed
maar scrijven ik moet.
Je kunt mij niet vertellen
om te eten frikandellen;
zoals prate ik je vandaag:
geef mij een cadeautje op donderdag!

Sono brava, vero? :)
Visto che sono brava, vi metto pure la traduzione di google! :)
E dato che siamo sotto Natale, mi voglio rovinare: ve la recito pure!

 
p.s. si ringrazia il signore del faro per l'assistenza, e tom tom per la credenza.

martedì 26 novembre 2013

Sinterklaas

Caro Sinterklaas,

come stai? A casa tutto bene? Come sta la mamma? E la nonna? Ci sono spifferi a casa tua? Ti mando qualcuno per passare l'aspirapolvere? Spero che stai bene. Io sto bene, e quest'anno sono stata veramente brava, perciò penso che mi puoi fare tanti regali.


Per farti l'elenco dei regali che voglio, ti ho scritto una poesia, spero che ti piaccia:

Oh mio caro Sinterklaas,
ti l'Olanda mo ca pass,
non mi dare il pindakaas
e neppur le speculaas.
Dammi invece nu cornetto,
(quello si da un chilo e un etto)
lo condisci col salame
e lo scaldo nel tegame.
Poi giacchè, per Piccettino,
gli regali nu panino.
Per tom tom la vagabonda
gli farei una sedia tonda,
pel signore inve' del faro 
una bottiglia o due di amaro.
Per i tuoi zwarte piet,
cu si stann citt citt,
sono stata sempre brava:
chi la voce con me alzava,
assaggiava la mia clava.
Oh mio caro Sinterklass,
mi raccumandu mo ca pass!

Dico al signore del faro di non accendere il camino, così puoi scendere senza problemi. E mi raccomando, non fare rumore, se no se si sveglia tom tom poi passa tutta la notte a lamentarsi, e io non dormo bene. E se non dormo bene poi non gusto come si deve i dolcetti.
Saluti a casa e alle renne!

Pippopo

p.s. mi dicono che non hai le renne ma una barca; mi sa che mi sono confusa con tuo cugino che passa più tardi. Putroppo tom tom sta tutto il tempo a chiattisciare al computer e non ho tempo per fare le ricerche. Ccusami.

 
 

 

domenica 17 novembre 2013

Pippopotami al quadrato

Salve gente,

oggi pomeriggio stavo girando per casa per ingannare il tempo, e mi sono dedicata al mio hobby preferito: la ricerca culinaria. Ebbene si, ogni tanto mi diletto anche io con la ricerca: con il mio saggio sulle balenottere in bicicletta* ho riscosso notevole successo nel mondo pappademico, ma oggi vi voglio parlare di alcuni lavori più matematici: il teorema della pizza ed il teorema del panino al prosciutto.

Teorema della pizza

Il teorema della pizza dice che se due persone tagliano una pizza in 4m + 4 settori equiangolari (con m diverso da zero), centrati in un punto qualsiasi, e si alternano prendendo una fetta a testa, percorrendo la pizza in senso orario o antiorario, entrambi ne mangeranno la stessa quantità

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Questo è un risultato molto importante, soprattutto quando vi trovate a mangiare la pizza insieme a nonna Peppa, che di solito cerca di fare la furba e di mangiarsi più pizza possibile, tagliandola in maniera strana.
Considerando poi che quando la pizza è divisa in parti uguali lo è anche la crosta e lo sono anche i condimenti, c'è proprio da stare tranquilli.
Altri risultati matematici correlati al taglio della pizza coinvolgono un teorema che conta il numero di pezzi ottenuti tagliando la pizza lungo linee che non passano tutte per lo stesso punto (per le sue applicazioni al taglio dei cibi, è anche detto dell'organizzatore di banchetti pigro), di cui però non parlerò.

Teorema del panino al prosciutto

Il teorema del panino al prosciutto(da non confondere assolutamente col teorema del sandwich), invece, afferma che dati n oggetti in uno spazio n-dimensionale – di forme, dimensioni e posizioni qualsiasi – esiste sempre almeno un iperpiano (n-1)-dimensionale, in grado di bisecarli tutti simultaneamente. Con queste parolone complicate, il teorema risolve un altro annoso problema, che tutti i pippopotamini si trovano ad affrontare prima o poi: è possibile dividere un panino al prosciutto con un solo taglio netto in modo che la fetta di pane inferiore, la fetta di prosciutto e la fetta di pane superiore siano simultaneamente tagliate esattamente a metà? Il teorema dimostra che ciò è possibile, anche con panini aventi più di 3 dimensioni.

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Certo, ancora devo trovare qualcuno che mi prepari un bel paninozzo eptadimensionale, ma state sicuri che prima o poi lo troverò!

Ma immagino, miei cari fans, che vi stiate chiedendo come mai, io, pippopotamina vorace, mi ponga il problema di dividere pizze e panini... beh, a parte che così risolvo il problema di quando mi trovo a mangiare con nonna Peppa, c'è pure da ricordare il famoso proverbio di Poppolopolis: un panino mangiato in compagnia, è il panino più buono che ci sia!
E io alla sapore ci tengo! ;)

alla prossima!

p.s. per chi volesse approfondire l'argomento, ci sono questi link; teorema della pizza , teorema del panino e teorema del sandwich.

* il saggio sulle balenottere in bicicletta ha risolto un problema che ha assillato gli scienziati olandesi per tanto tempo, ossia come mai i sensori di passaggio delle bici sulle piste ciclabili registrassero, ad intervalli regolari, il passaggio di una bicicletta talmente pesante da non poter essere guidata da un mammifero terrestre (l'elefante, come è noto, non va in bicicletta ma solo in triciclo). La soluzione, da me trovata, è che ci sono delle balenottere spiaggiate, che, stanche di rotolarsi panza all'aria sulla sabbia, hanno deciso di spostarsi in bicicletta, cammuffandosi con occhiali e baffi finti, per non farsi scoprire dai curiosi (le balenottere, si sa, sono molto timide)

domenica 3 novembre 2013

Ricetta di Halloween.

Salve gente,

dopo tanto tempo torniamo a sentirci, e lo facciamo in occasione di una festa veramente saporita: Halloween, o, come la chiamo io, Pappoween, perchè andando in giro per le case a fare "doccetto o cchezzetto" mi prendo tanti dolci :)

Quest'anno, stando a casetta nuova, ho messo all'opera i miei due aiutanti per provare una nuova ricetta. Ah, è vero, non vi ho detto che quest'estate mi sono trasferita in una nuova casetta, con praticello, fragoline, funghetti e uccellini di compagnia assortiti. Se tomtom resiste alla tentazione di riempirlo di cianfrusaglie, è proprio un bel giardino. Per fortuna se ne prende cura il signore del faro insieme a piccettino, che hanno il pollice verde molto più verde di quello di tomtom, che al massimo ce lo ha rosa.. quando non si pulisce le dita dopo che ha glassato i bignè.

Ma torniamo alla nostra ricetta: i muffin al limone.

Ingredienti per 12 muffin:
- 150 ml di latte
- 2 uova
- 100 gr di olio d'oliva
- 300 gr di farina
- 100 gr di zucchero
- 2 limoni
- cioccolato fondente a scaglie
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale

Oltre a questo, occorrono i soliti due aiutanti, in questo caso il signore del faro e tomtom.

Procedimento: grattate la buccia dei due limoni, dopo averli lavati per bene (tomtom li voleva pure passare in lavatrice e stirare perchè i muffin fossero più ordinati, ma una mestolata sulle dita le ha fatto capire che gli assistenti non danno consigli agli chef), e spremetene uno.
Mescolate uova, latte e olio, quando tomtom non guarda aggiungete la buccia grattuggiata dei limoni, quindi la farina, il lievito ed il pizzico di sale, il cioccolato a scaglie e miscelate.

Versate l'impasto negli appositi stampi, riempiendoli per circa 2/3, e cuocete in forno già caldo per 30 minuti a 160°C. Nel frattempo che i muffin si cuocciono e vi profumano tutta casa di limone, dite a tomtom di passare l'aspirapolvere, così non se ne starà tutto il tempo piantata davanti al forno a guardare i muffin che crescono.

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Sfornate, sformate e lasciate raffreddare; quando verranno le mascherine a casa vostra e vi diranno "dolcetto o scherzetto", voi fategli vedere sorridendo il vassoio con i muffin, e poi dite "scherzetto! non sono per voi!" :D

Favorisciu, e a presto!

Pippopo

domenica 26 maggio 2013

Fietsen op een fietspad

Salve gente!

dopo aver digerito le pizze e i sombreri dell'ultima volta, qui in Olanda ci siamo messi ad aspettare la primavera, che, da quanto mi dicevano nonna Peppa e la signora Bacchettonis (la mia maestra delle elementari), è una bella stagione, dove comincia a fare caldo, gli uccellini fanno i nidi sugli alberi, i campi si riempiono di fiori e i frigoriferi di gelati.

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Però mi sa che qui in Olanda non sono andati alla scuola della signora Bacchettonis, perchè ci sono i nidi sugli alberi, ci sono i fiori nei campi, ci sono i gelati nei frigoriferi, ma ancora non fa caldo. Eppure ho controllato che Tom Tom non abbia dimenticato la porta del frigorifero aperta! Di solito è nuvoloso e c'è vento, ma ogni tanto esce il sole; e quando esce il sole io, Piccettino, il signore del faro e Tom Tom, essendo delle lumache al contrario, abbiamo decisto di cominciare a uscire con le biciclette! Infatti le lumache escono quando piove, noi invece quando c'è il sole!

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Girare in bicicletta qui è molto divertente: non ci sono salite, e Tom Tom è contenta, e poi la campagna è veramente bella, con gli alberi, i campi, le casette e i vari animali sparsi per la campagna. Da questo punto di vista ci sono molti più animali che dove stavamo prima. Infatti dove stavamo prima si trovavano cani (che di solito si mettevano a inseguirti e dovevi scappare) e se andava bene qualche pecora.
Qui invece c'è molta più scelta: ci sono mucche bianche e nere, mucche panna e cioccolato, mucche color crema, cavalli da tiro, cavalli da galoppo, pony, pecore, lepri, pavoni, daini, fagiani, oche, papere, anatre, germani reali e anche germani immaginari!

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Certo, bisogna allenarsi a tradurre dal tomtommese all'italiano! Ad esempio, se durante la pedalata Tom Tom vi dice "guarda, a destra ci sono le lepri!", vuol dire "guarda, a sinistra ci sono i daini!". La cosa bella è che, pedalando in giro per la campagna, si trovano diverse fattorie dove si vendono formaggi e verdure fresche fresche, come cavoli, patate, asparagi.
Noi siamo stati talmente bravi da trovare addirittura un mulino a vento; ma non un mulino a vento qualsiasi, ma addirittura il mulino a vento che ha ispirato Van Gogh per molti dei suoi lavori! E abbiamo pure comprato la farina per fare le pizze (ma questa è un'altra storia).

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Abbiamo cercato anche qualche signora mucca che avesse ispirato Van Gogh, ma sapete come sono le mucche: se non hai parlato con il loro agente non ti danno nessuna informazione, e così, per quante domande io gli abbia fatto in muccondese, non mi hanno risposto e hanno continuato a ruminare pacifiche sotto il sole.

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E per oggi è tutto! Ci sentiamo presto!

Ciao ciao!

lunedì 13 maggio 2013

Pasti e Impasti & The cooking day

Salve gente!
Oggi la vostra eroina vi delizierà con il racconto dell'ultimo cooking day, organizzato insieme all'associazione La Sita nella Masseria San Biagio a Calimera. Calimera in griko significa "buon giorno", io avrei preferito un paese che si chiamasse "buon appetito" o "favorisciu", ma non è stato possibile trovarlo, quindi per ora mi sono accontentata, anche perchè lo sanno tutti che il buon giorno si vede dal panino!


Per chi ancora non sapesse cosa sia un cooking day, vada a vedere qui, qui e qui per farsi un'idea di quello di cui sto parlando. Questa volta però, siccome c'erano tantissimi partecipanti, anzichè metterci in una casetta, ci siamo messi in una bellissima masseria, con polli, bufale, pavoni e forno a legna. 
Per tenere impegnata Tom Tom, questa volta l'abbiamo messa a spazzare il pavimento del forno, che dovevamo caricare di legna ogni 5 minuti... vi lascio immaginare la fatica che ha fatto prima di capire che forse era meglio lasciare qualche foglia secca per terra ;)


Questa volta ci siamo divisi in due gruppi:il gruppo dei pizzaioli ed il gruppo dei pastaioli. Entrambi, guidati dalla sottoscritta e da alcuni cuochi provetti, hanno messo le mani in pasta e si sono dati da fare per titillare le nostre panzotte.
I pastaioli, guidati dal signore del faro, hanno preparato un buonissimo piatto: i sombreri con salsiccia e pomodorini. Ancora non ho capito il nesso tra il faro, i sombreri e la salsiccia, ma si sa che il signore del faro è pieno di misteri come un raviolone ripieno, quindi, fino a quando è buono, non ci poniamo troppe domande.


Come potete vedere dalle foto, il piatto è stato bello abbondante e saporito, con tanta gioia di tutti i mangiatori,  che hanno lucidato a specchio tutti i piatti utilizzati.
C'è da dire che pure i pizzaioli si sono calati nella parte, preparando tanti buoni panetti, che poi, dopo una bella lievitazione naturale, sono stati trasformati in ottime pizze.


Nella preparazione dell'impasto è importante una attenta lavorazione della pasta, che va lavorata con mani (o zampotte) sapienti e impastanti, per permetterle di lievitare al meglio successivamente.
Ovviamente nessuno come la sottoscritta è in grado di lavorare la pasta e convincere i lieviti far lievitare la pasta come si conviene ad una pizza con i fiocchi!

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Oltre alla pasta è anche molto importante che il forno sia caldo, e che mani esperte sappiano infornare e sfornare le pizze dal forno. Anche in questo caso le mie zampotte si sono dimostrate molto esperte nell'arte pizzaiola, istruendo in modo perfetto gli apprendisti fornai.


Come potete vedere qui nell'ultima foto, le pizze sono state condite e infornate in maniera esemplare, e credetemi sulla parola, anche la sfornatura e l'impiattatura è stata impeccabile.

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Purtroppo, avendo le zampotte impegnate a sgomitare tra la folla che si stava tuffando a pesce sui piatti, non sono riuscita a fare delle foto.
E per finire, dopo una cena così gustosa e divertente, non poteva mancare della bella musica accompagnata da un bel balletto!


Alla prossima! E mi raccomando, se vi arriva l'invito per un cooking day, non mancate! Più siamo, più ci divertiamo!

domenica 21 aprile 2013

La tagliatelle di pippopotamina!

Salve gente!

Oggi, approfittando della domenica, ho deciso di mettermi a prepare un delizioso pranzetto, utilizzando tutta la mia abilità culinaria, e così ecco a voi le fantastiche tagliatelle al ragù!


Per preparare le tagliatelle, prendete la farina, di semola, e mettetela a fontana sul piano di lavoro, come nella foto.

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Dopo averla messa a fontana, aggiungete l'acqua e impastate il tutto con le vostre manine (o zampotte) fino a che non diventa un ammasso ben lavorabile e modellabile.

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Fatto? Bene! A questo punto dividete l'impasto in pezzi più piccoli e stendeteli con il mattarello fino a farli diventare dello spessore desiderato. Se serve, spargete un po' di farina sul ripiano e sulla sfoglia in modo che non si attacchi!

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Dope aver steso la pasta, se volete fare le tagliatelle prendete un coltello e tagliate la sfoglia di pasta in tante strisce parallele, larghe tra i 5 e i 7 mm, ma non aiutatevi col righello a prendere le misure, se no è troppo facile! Quando avrete finito di stendere e tagliare tutto l'impasto, lasciate asciugare il tutto.

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 Ora la pasta è pronta, va preparato il ragù. Per preparare il ragù so che servono le carote, la carne tritata, il sedano, l'alloro, la cipolla e la salsa di pomodoro. Però, siccome ero stanca per la preparazione della pasta, mi sono addormentata mentre il cuoco lo preparava e quindi non vi so spiegare bene tutti i passaggi, aspettate che chiedo a Piccettino.

Allora, dice Piccettino che bisogna tritare carote, sedano e cipolla, farle rosolare con un pochino di olio, aggiungere la carne tritata, poi sfumare con del vino, aggiungere la salsa e l'alloro e far cuocere. Una volta pronto il sugo cuocete la pasta, grattuggiate un poco di cacioricotta, ed il piatto è pronto!

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Che ve ne pare? Non sembrano deliziose? Vi assicuro che sono anche più buone di quello che sembrano!

A presto!

P.s. Se volete vi posso noleggiare il cuoco! ;)

domenica 17 marzo 2013

Focaccia ripiena

Salve gente!

Oggi vi voglio parlare di una nuova ricetta che ho provato: la focaccia ripiena!
Ingredienti per 4 persone:
  • 600 gr di farina
  • 20 gr di olio
  • lievito di birra
  • 330 gr di acqua tiepida
  • sale
  • zucchero
Per il ripieno ho scelto di usare le cipolle e le olive nere, che oltre ad essere buone, hanno il vantaggio di tenere tomtom lontana dalla cucina ;)
Prendete 4 cipolle, affettatele sottili, usando una lama ben affilata in modo da piangere il meno possibile, mettetele a soffriggere in padella con olio d'oliva, aggiustando con sale e origano. Aggiungete le olive nere fatte a pezzetti e lasciate cuocere fino a quando non diventano dorate.

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Per preparare l'impasto, invece, sciogliete il lievito nell'acqua insieme ad un cucchiaino di zucchero, aggiungete la farina, l'olio e il sale, lavorate il tutto fino a quando la pasta non è ben amalgamata e lasciate a lievitare per almeno 1 ora.

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A lievitazione ultimata dividete l'impasto in due parti, con una metà stendete la base in una teglia, farcite e chiudete con la seconda metà dell'impasto.
Punzecchiate la superficie con una forchetta, ungete con un filo d'olio e spolverate con un po di sale. Cuocete in forno a 200°C.


A questo punto, se avrete seguito tutti i passi, avrete preparato una buonissima e saporitissima focaccia ripiena, per la gioia della vostra boccuccia! 



Buon appetito, e alla prossima!

domenica 3 marzo 2013

Cooking day, Dutch edition!

Salve gente,

oggi vi voglio raccontare del cooking day che abbiamo fatto ieri. Si è trattato di un'edizione speciale, perchè c'erano persone che hanno partecipato ai cooking day italiani (tom tom e il signore del faro), persone che hanno partecipato ai cooking day inglesi e persone che hanno partecipato ai cooking day olandesi, oltre alla sottoscritta e al prode Piccettino.

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Il signore del faro, assistito ed ostacolato da tom tom, ha preparato la sua ormai rinomata base di pasta al vino, e poi due pizze. La pasta al vino è stata usata in parte come base per una torta salata con funghi, pancetta, mozzarella e pomodoro, in parte per fare dei fagottini con funghi, olive, pomodori, mozzarella e pancetta. Le pizze invece sono state fatte una "alla barese",
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con i pomodori schiacciati sopra (a questo ci ha pensato tom tom con la sua famigerata tecnica "tiriamo via l'erba dal giardino"), ed una... indovinate un pochino... SIIII, con pancetta, prosciutto crudo, pomodori, mozzarella, olive, funghi e origano!
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Gli altri cuocotti hanno preparato dei ravioli cinesi (dumplings),
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 un pollo arrosto
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e, per finire, un brownie al cioccolato.
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Insomma, per dirla come diceva nonna Peppa, c'era da mangiare a scasciapanza!

Ma siccome che pure io so cucinare (mica sono come tom tom), ho preparato pure io qualche cosa, come potete vedere dalle foto...
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 ed ho portato anche da bere!
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Cucinare è stato proprio divertente, e a cena abbiamo mangiato quasi tutto: a fine serata stavamo tutti BBUFFF! con la pancia piena e tonda tonda! Giusto per dirvi quanto stavamo pieni, non abbiamo neppure aperto una scatola di cioccolato belga che qualcuno aveva portato a casa!

A proposito, ora che ci penso, ho un impegno urgentissimo che mi attende, scusatemi ma devo scappare!

Alla prossima!


domenica 17 febbraio 2013

Pippopo a Maastricht



Salve gente,

oggi vi voglio parlare di quella volta che sono stata a Maastricht. Maastricht è una città olandese molto famosa perché ha un mulino ad acqua che fa delle cose tanto appetitose. Si, qualcuno mi dice che prima del forno ci sono altri motivi per cui la città è famosa, ma, dato che i libri su cui mi dovevo documentare per scrivere il pezzo sono tutti ricoperti da cornetti e panini, non posso parlare di altro!

Allora, a Maastricht si arriva col treno, e dalla stazione si va verso il centro passando per un viale dove si trova il mercato con tante bancarelle e negozi di dolci e panetterie..yummi! che bontà!
Dopo aver superato il viale ed aver attraversato il ponte sul fiume, si arriva nel centro della città, dove cominciano i problemi! Infatti, ad un nasino sensibile come il mio, non sfuggono i mille "addori" che si sentono nell’aria: di qua i waffle al caramello, di la le frittelline di mele, da 40 gradi nord i toast, da 25 gradi sud i cornetti, da 15 gradi est le salsicce alla brace… insomma… bisogna procedere con ordine! 


Come prima cosa si va al negozio all’angolo, dove si prendono 2 frittelline di mele e 2 waffle, ci si inzacchera tutti di zucchero a velo e si procede lungo il fossato, salendo sulle mura e girando attorno alla città, fino ad arrivare alla stradina che porta al watermolen, il mulino ad acqua dove un signore tanto simpatico prima vi fa assaggiare il pane appena sfornato, e poi vi fa accomodare all’interno, dove potete ordinare un toast formato famiglia con formaggio fuso e prosciutto… yum!
Usciti dal mulino dopo aver comprato anche dei cornetti al formaggio (casomai vi viene fame mentre siete per strada), vi avviate verso la piazza grande, dove trovate tante bancarelle con dei giganteschi bracieri dove vengono arrostite tante salsicce ed hot dog, che riempiono l’aria di un aroma sopraffino. Dopo aver preso un bel bicchiere di Muhlwein, vino caldo speziato, vi potete ritenere soddisfatti, sazi e riscaldati, e ve ne potete tornare a casa.

Mi raccomando, se per caso ci andate, ricordatevi di portarmi qualcosa da mangiare, e salutatemi il signore del mulino!

Alla prossima

venerdì 15 febbraio 2013

Pippo-Apple Pie


Salve gente!!!
 è da tanto che non vi aggiorno con le mie avventure pappatorie...scusatemi, ma avevo le zampotte impegnate! 
Oggi vi voglio presentare una nuova ricetta: la torta di mele! Ebbene si, anche noi pippopotamine golose facciamo dei dolci senza crema e senza panna, ma tanto saporiti!
Allora, ecco a voi gli ingredienti per una pippopotamina golosa (che farebbe più o meno una teglia da 26 cm di diametro...):


  • 1 bravo cuoco
  • 1 assistente pasticcione
  • 1 pippopotamina che dirige i lavori 
  • 350 gr di mele sbucciate
  • 70 gr di burro
  • 50 gr di nocciole
  • 1 limone
  • 3 uova
  • 125 gr di yogurt
  •  200 gr farina
  •  200 gr zucchero
  •  Sale
  • 1 bustina di lievito per dolci


Procedimento:
Prendete il bravo cuoco (papotto) ed l'assistente pasticcione (mammottera). Mettete l’assistente pasticcione a sbucciare le mele, tagliarle a fettine e irrorarle col succo del limone. Nel frattempo il cuoco bravo triterà insieme la buccia del limone con lo zucchero e le nocciole. Quindi aggiungerà le uova, lo yogurt, la farina, il lievito, un pizzico di sale ed il burro, e mescolerà il tutto.

Una volta che l’assistente pasticcione avrà finito di sbucciare e tagliare le mele, fategli imburrare ed infarinare la teglia, quindi fate versare al cuoco bravo metà dell’impasto. 


Fategli adagiare metà delle mele senza accavallarle, quindi fategli versare l’impasto rimanente ed fatelo poi ricoprire con le restanti mele.


Quindi fatela cuocere in forno a 180°C per 40 minuti, ma non fate tenere il tempo all’assistente pasticcione per ovvi motivi! 
Sfornate, fate raffreddare, e buon appetito! O come si dice dalle mie parti: Favorisciuuu!


domenica 6 gennaio 2013

Pippopotami migratori

Salve gente!

Come forse saprete dalle scuole elementari, i pippopotami sono animali migratori: di solito migrano periodicamente dalla stanza da pranzo alla camera da letto e viceversa, passando dalla pappa alla nanna circa ogni 4 ore. Già di per sé questa è un'attività stressante, ma nel mio caso ho affrontato una migrazione ancora più lunga: mi sono trasferita, insieme a Piccettino, mammottera e papotto da casa vecchia a casa nuova.
Piccettino mi fa notare che dovrei specificare meglio dove si trovano questi posti, se no non si capisce... allora, casa vecchia era più a sud dellu Perrinu, dove sono nata, dalle parti delle terre ppoppite, mentre casa nuova si trova nei Paesi Bassi, cioè in Olanda. Mentre di solito ci andavamo in aeroplano (ebbene si, sono la prima pippopotamina volante della storia e pure della preistoria!), questa volta ci siamo andati con la pippomobile.

Papotto guidava, io facevo da navigatore e Piccettino faceva distrarre mammottera per non farle dare indicazioni sbagliate a papotto. E ora vi racconto in breve come è andato il viaggio.

Giorno 1
Dopo aver riempito la macchina, ci siamo messi in viaggio.

Abbiamo fatto la prima pausa merenda più o meno vicino a Deliceto, paese famoso per i buonissimi biscotti che fa il fornaio locale, che purtroppo non abbiamo potuto visitare. Ci siamo quindi rimessi in viaggio, e prima di arrivare al B&B dove dovevamo dormire, la mia fama ha fatto si che ci telefonassero dalla radio per chiedere notizie su di me e Piccettino. Mammottera ha così avuto l'onore di parlare in diretta alla radio!


Arrivati al Casale sul colle, ci attendeva una bella tavola imbandita, dove mi sono tuffata a pesce con molta grazia sulla cena. Prima abbiamo fatto fuori un bell'antipasto di salumi locali (ciauscolo, salsiccia di maiale, prosciutto crudo), poi siamo passati ai tagliolini col ragù d'anatra, ed infine... rullo di tamburi... arrosto di bufala!


Giorno 2

Dopo aver fatto tanta nanna ed una buona colazione, ci siamo rimessi in viaggio. Abbiamo cominciato a vedere tante montagne, e pure la neve, e a quel punto Piccettino ha cominciato a fare come i vecchietti, ricordando i bei tempi in cui, a Troja, camminava sulla neve etc etc... 

Dopo aver camminato per un po in mezzo al buio, alla neve, ai lupi, ai cicciopotami a dieta ed agli austriaci, siamo arrivati in Germania, dove ci aspettava, alla Erkheimer Landhaus, un bel piatto a base di bistecca di cervo e patate al forno. Papotto è stato furbo e ha detto a mammottera che era vitello, così lei se l'è mangiata tutta contenta... eh, che furbo che è papotto! da grande voglio essere come lui!
 

Giorno 3
Ripartiti pure dal secondo albergo, ci siamo messi in viaggio sulle colline tedesche, facendo suuuuu e giuuuuu mentre mammottera chiudeva gli occhi dicendo "agliuuuutooooo" e non facendo foto ogni volta che passavamo su un ponte.. praticamente non abbiamo mai fatto foto!
Però in compenso non ci siamo persi perchè, con la scusa di non guardare fuori, guardava le mappe e dava indicazioni a papotto. 
Infatti, appena siamo entrati in città, ha ricominciato a guardarsi intorno e a dare indicazioni sbagliate: "gira di qui", "vai di la", "mmmmm", "ehmmmmm", "forse dovremmo atterrare", "caccia la pasta", "2+2?".... meno male per papotto che è riuscito a portarci fino a casa!

Ora vi saluto, devo dare istruzioni a mammottera su cosa preparare per cena!

Tante belle cose!

Pippopo