Oggi la vostra eroina vi delizierà con il racconto dell'ultimo cooking day, organizzato insieme all'associazione La Sita nella Masseria San Biagio a Calimera. Calimera in griko significa "buon giorno", io avrei preferito un paese che si chiamasse "buon appetito" o "favorisciu", ma non è stato possibile trovarlo, quindi per ora mi sono accontentata, anche perchè lo sanno tutti che il buon giorno si vede dal panino!
Per chi ancora non sapesse cosa sia un cooking day, vada a vedere qui, qui e qui per farsi un'idea di quello di cui sto parlando. Questa volta però, siccome c'erano tantissimi partecipanti, anzichè metterci in una casetta, ci siamo messi in una bellissima masseria, con polli, bufale, pavoni e forno a legna.
Per tenere impegnata Tom Tom, questa volta l'abbiamo messa a spazzare il pavimento del forno, che dovevamo caricare di legna ogni 5 minuti... vi lascio immaginare la fatica che ha fatto prima di capire che forse era meglio lasciare qualche foglia secca per terra ;)
Questa volta ci siamo divisi in due gruppi:il gruppo dei pizzaioli ed il gruppo dei pastaioli. Entrambi, guidati dalla sottoscritta e da alcuni cuochi provetti, hanno messo le mani in pasta e si sono dati da fare per titillare le nostre panzotte.
I pastaioli, guidati dal signore del faro, hanno preparato un buonissimo piatto: i sombreri con salsiccia e pomodorini. Ancora non ho capito il nesso tra il faro, i sombreri e la salsiccia, ma si sa che il signore del faro è pieno di misteri come un raviolone ripieno, quindi, fino a quando è buono, non ci poniamo troppe domande.
Come potete vedere dalle foto, il piatto è stato bello abbondante e saporito, con tanta gioia di tutti i mangiatori, che hanno lucidato a specchio tutti i piatti utilizzati.
C'è da dire che pure i pizzaioli si sono calati nella parte, preparando tanti buoni panetti, che poi, dopo una bella lievitazione naturale, sono stati trasformati in ottime pizze.
Nella preparazione dell'impasto è importante una attenta lavorazione della pasta, che va lavorata con mani (o zampotte) sapienti e impastanti, per permetterle di lievitare al meglio successivamente.
Ovviamente nessuno come la sottoscritta è in grado di lavorare la pasta e convincere i lieviti far lievitare la pasta come si conviene ad una pizza con i fiocchi!
Oltre alla pasta è anche molto importante che il forno sia caldo, e che mani esperte sappiano infornare e sfornare le pizze dal forno. Anche in questo caso le mie zampotte si sono dimostrate molto esperte nell'arte pizzaiola, istruendo in modo perfetto gli apprendisti fornai.
Come potete vedere qui nell'ultima foto, le pizze sono state condite e infornate in maniera esemplare, e credetemi sulla parola, anche la sfornatura e l'impiattatura è stata impeccabile.
Purtroppo, avendo le zampotte impegnate a sgomitare tra la folla che si stava tuffando a pesce sui piatti, non sono riuscita a fare delle foto.
E per finire, dopo una cena così gustosa e divertente, non poteva mancare della bella musica accompagnata da un bel balletto!
Alla prossima! E mi raccomando, se vi arriva l'invito per un cooking day, non mancate! Più siamo, più ci divertiamo!
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